____NEWS____ Benvenuti, siete nel sito della R.P. Creazioni, di Paolo Furlan. Siamo una giovane società di Ostia (Roma) che opera nel settore dell’hobbistica: dal decoupage ai colori per vetro, tessuto e ceramica a freddo. La nostra principale attività è quella di vendita di supporti in legno, vetro, metallo, biscotto e plexiglass. Abbiamo disponibilità inoltre di accessori decorativi quali miniature per le tegole, fioristica per bomboniere, finiture in legno, nastri decorativi ed altro. Vasta scelta di strumenti e materiali per il decoro e la pittura (pennelli e vernici di alta qualità, collanti, eccetera) oltre che di oggetti già decorati secondo le nostre tecniche. Forniamo, su richiesta, opera di consulenza e formazione nel settore del decoupage e di altre tecniche decorative e abbiamo inoltre la possibilità di realizzare su ordinazione regali originali e personalizzati. Venite a trovarci in negozio, sapremo aiutarvi per ogni vostra esigenza. ____NEWS____ Siamo in via Mar Rosso n. 227 ad Ostia (Roma). Facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici (Metro Roma-Ostia Lido), sia in automobile percorrendo la via Ostiense o la via Cristoforo Colombo sino ad Ostia Lido e poi seguendo le indicazioni per il Centro Sportivo "Stella Polare". Vi aspettiamo ! ____NEWS____ Il nostro Team è composto da me (Paolo), Roberta ed Anita.Tutti e tre siamo grandi appassionati di decoupage ed altre tecniche di decorazione: guarda in giro per il sito alcuni oggetti realizzati da noi.
 

Notizie

Le ultime creazioni ...

In questa pagina vogliamo mostrare alcune delle nostre
più recenti creazioni, sperando che vi piacciano !
Buona visione ...
 

 


RP CREAZIONI di Paolo Furlan & C sas - Via Mar Arabico ,39- 00122 ROMA - P.Iva 08725211000
Aut. DIA Comune Roma n.6048 - 21/01/2011 - CCIAA Roma n. RI/PRA/2011/25740 - 07/02/2011
 

RP - Decoupage su vetro

Ora impareremo a conoscere alcuni accorgimenti utili per ottenere i risultati migliori con questa semplice tecnica, capace di regalare risultati decorativi davvero strabilianti. Consigli per il ritaglio: relativamente al ritaglio vi sono alcuni suggerimenti fondamentali per ottenere dei buoni risultati. Le forbici da utilizzare devono essere infatti distinte in funzione del tipo di ritaglio da eseguire: - forbici a lame lunghe, per immagini grandi; - forbici a lame medie, per superfici curve; - forbici da ricamo, per ritagliare bene i particolari piccolissimi.

Le colle: oltre alla classica colla vinilica (Vinavil diluito con acqua), esiste la possibilità di impiegare altri tipi di collanti per fare aderire i ritagli alle superfici da decorare.

Colla da parati: Questa colla, grazie al suo alto potere adesivo, è particolarmente consigliata per decorare su materiali porosi, come per esempio la terracotta non lucidata. L’impiego di questa colla è estremamente semplice ed è molto simile a quello della colla vinilica: si versano circa due cucchiaini di colla da parati in una ciotola e si diluisce il tutto con acqua secondo le dosi consigliate sulla confezione. Si procede, poi, analogamente alle colle viniliche, stendendo il collante con un pennello piatto, sia sulla parte stampata, che sul retro delle figure ritagliate. Si lascia asciugare e si rifinisce la decorazione stendendo del Flatting su tutta la superficie.
■ Colla spray. L’utilizzo di questa colla permette di lavorare con tempi di esecuzione molto più brevi che con la colla da parati o con la colla vinilica. Si tratta, però, di un collante più costoso e anche tossico, se spruzzato in un ambiente non sufficientemente aerato. La colla spray è adatta a qualsiasi materiale, ad eccezione di quelli estremamente porosi con superfici irregolari. L’impiego di questo adesivo è molto più semplice rispetto a tutte le altre colle. In questo caso, infatti, i ritagli vanno spruzzati solo sul lato non stampato. La colla deve essere spruzzata, poi, sulla superficie da decorare, quindi il ritaglio viene fatto aderire con le mani. La decorazione deve essere stabilizzata, infine, con un fissativo spray acrilico e rifinita con della vernice spray trasparente. Vernici di finitura e loro stesura
■ La vernice di finitura per eccellenza nella tecnica del découpage è il Flatting, disponibile nei colorifici in tre tipi: lucido, semi-opaco e opaco. È opportuno precisare che il tipo di vernice lucida oppone maggiore resistenza ad urti ed aggressioni meccaniche rispetto a quella opaca, anche se quest’ultima rappresenta sempre una buona finitura. Il Flatting si stende sulla superficie decorata con un pennello piatto e, generalmente, non necessita di diluizione. Verniciate sempre in un ambiente quanto più possibile pulito, per evitare che eventuali granelli di polvere si depositino sul Flatting creando delle imperfezioni, e utilizzate sempre un pennello pulito. Lavorate preferibilmente di giorno e, se possibile, vicino a una finestra, in modo che la luce, riflettendosi sulla superficie, permetta di verificare in ogni momento se l’oggetto è stato interamente verniciato. Se fosse rimasto qualche punto scoperto, ripassatevi solo se la vernice è ancora abbastanza umida, in caso contrario potrete ricoprire gli spazi dimenticati passando una seconda mano su tutta la superficie. Durante la fase di lavorazione fate attenzione che non vi siano colature: anch’esse asciugandosi provocano, infatti, delle imperfezioni. Lucidatura a cera: dopo aver steso due o tre mani di Flatting, se volete dare all’oggetto un aspetto più “luminoso”, passate delicatamente sulla superficie una paglietta di ferro finissima e quindi la cera. Questa può essere una normale cera per mobili oppure, se si vuole conferire alla decorazione un aspetto “antico”, della cera colorata. La cera va passata con un panno morbido; lasciate asciugare e, infine, lucidate con un panno pulito.
■ Vernice spray trasparente: essendo stesa a spruzzo, crea uno strato estremamente sottile e, quindi, è meno resistente del Flatting, ma ha il grandissimo pregio di non ingiallire con il tempo (inconveniente che invece il Flatting presenta). Per questo motivo ne è consigliato l’impiego su oggetti di ceramica bianca. Come già detto, l’utilizzo di questa vernice è estremamente semplice e non necessita di molti accorgimenti. Ricordatevi di proteggere sempre il piano di lavoro con giornali o plastica e di tenere la bomboletta a 15-20 cm di distanza dalla superficie da rifinire. Attendete 20 minuti circa prima di dare una seconda spruzzata. Utilizzate sempre la bomboletta spray in un luogo sufficientemente aerato.

 

 


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RP - Decoupge carta e tessuto

Si possono usare quasi tutti i tipi di carta o tessuti, tappezzerie, cartoline o carte regalo. Attenzione all’utilizzo di fotocopie a colori, quest’ultime non avendo il colore fissato potrebbero perderlo e formare chiazze al momento dell’incollaggio sull’oggetto. Sono da evitare: carte plastificate, perché non assorbono la colla, e le carte troppo lucide, perché tendono a incresparsi. Si possono usare anche i tovaglioli, ma essendo molto sottili è necessaria una certa cautela nella fase dell’incollaggio. Per quanto riguarda i tessuti utilizzare quelli non troppo spessi e con soggetti molto particolari in quanto le stoffe possono creare notevoli problemi di rilievi, principalmente si usano pizzi per dare effetti molto romantici.

Gli attrezzi indispensabili per il Découpage sono:

  • forbici piccole con punte molto sottili e forbici medie;
  • cutter e relativa tavoletta di compensato o vetrosa utilizzare come piano d’appoggio per ritagliare;
  • spugna sintetica, tipo quella per togliere il trucco;
  • pennelli piatti medi (1,5/3 cm);
  • paglietta di ferro;
  • carta abrasiva da 400 a1 300.

Consigliamo le vernici all’acqua, più facili da usare.

Inoltre utilizzeremo::

  • antiruggine o cementite all’acqua gesso acrilico e primer;
  • flatting all’acqua per legno;
  • flatting all’olio (lucido, opaco o satinato);
  • diluente alla nitro o acquaragia;
  • gomma lacca (si trova in scaglie da sciogliere in alcool 95°/98° nella quantità di 100/150 g per litro, lasciare riposare per 34 ore e filtrare con una calza di nylon): dona un colore leggermente ambrato all’oggetto; c’è anche pronta conosciuta col nome di chiarificata;
  • gomma arabica (da preparare aggiungendo acqua e scaldare a fuoco lento, a bagno maria, senza farla bollire), la si trova anche già pronta, in alternativa si utilizzano vernici per il craquelè già pronte;
  • mordenti da sciogliere in acqua e tingi legno;
  • turapori;
  • stucco da legno o metallo;
  • fondo opaco coprente all’acqua o gesso acrilico.

Si possono usare colori acrilici all’acqua, in commercio ne esistono di diverse qualità con innumerevoli gradazioni, anche se, per iniziare, sono necessari alcuni colori base: rosso, giallo, bianco, nero, blu, verde, marrone. Esistono poi i pigmenti che sono la base per tutti i colori, questi sono in polvere e si possono aggiungere a qualsiasi tipo di vernice. I pigmenti inoltre permettono di dare particolari sfumature di colore, ma hanno l’inconveniente di essere più complicati nella preparazione, in quanto sono necessarie sostanze leganti utili a fissare il colore stesso.

 

 


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RP - Breve storia del Decoupage

La tecnica del decoupage ha antiche radici storiche ed ha subito, nel corso del tempo, l'influsso dei contributi offerti dallo sviluppo di una grande varietà di stili di interpretazione e da scuole esecuzione appartenenti a diverse culture e nazioni.

Fino dagli anni intorno al 1100 dopo cristo, i contadini cinesi utilizzarono ritagli di carta con figure colorate in modo vivace per decorare finestre, lanterne, contenitori per regalo ed altri oggetti. Questa tecnica consentiva di realizzare oggetti pregevoli con materiali poveri. La particolare pratica e la perizia dimostrata dai cinesi con le forbici sembra che derivi dal contatto con le popolazioni nomadi dalla Siberia orientale che adoperavano figure di feltro ritagliato per decorare oggetti destinati alle tombe. Queste particolari usanze risalgono addirittura a oltre 4000 anni fa.

Nel corso dei secoli a noi più vicini, artigiani e popolani tedeschi e polacchi utilizzarono disegni su carta a scopo decorativo su materiali d'arredo. Il ritaglio di figure geometriche di animali e fiori stilizzati, realizzati usando carte vivacemente colorate, è stato un passatempo largamente praticato da bambini e signore che si tramandarono per secoli soluzioni e giochi di abilità manuale ed artistica.

Agli inizi del Settecento i mobili laccati e decorati provenienti dalla Cina e dal Giappone divennero di enorme popolarità, a tal punto che la richiesta non aveva alcuna possibilità di essere soddisfatta dalla produzione originale. I preziosi oggetti laccati provenienti dal lontano oriente erano rari, costosi e contesi. Ebanisti, falegnami e laccatori veneziani si trovarono così nella condizione di essere spinti a produrre imitazioni in grado di proporsi come alternativa ai lussuosi originali. La fabbricazione di questi elementi di arredo in finta lacca contribuì alla crescita professionale di artigiani che si perfezionarono nella coloritura a mano di stampe ed incisioni, anche prodotte da buoni artisti. L'arredamento decorato prodotto con l'arricchimento di figure ritagliate, colorate ed incollate, poi coperte da numerosi strati di lacca, si dimostrò una imitazione di un certo successo commerciale.

Durante il Settecento e l'Ottocento il decoupage si diffuse con successo in tutta europa per essere impiegato come tecnica artistica dalle dame con inclinazioni artistiche che desideravano decorare per diletto le cappelliere, i portaparrucca e gli oggetti da disporre con grazia davanti alle specchiere. Persino i ritratti in siluoette di inzio Settecento, non sono rimasti estranei all'evoluzione delle applicazioni decoupage.

Accanto alla richiesta di mobili con decorazioni e lacche si sviluppò tra le classi benestanti il gusto per tappezzerie e soffittature sempre più elaborate. Questa richiesta era destinata a confrontarsi con gli alti costi degli artisti, che preferivano ovviamente committenze di prestigio. La difficoltà di procurarsi i servizi dei maestri spinse la classe media a sviluppare una forma di decorazione alternativa. Le riproduzioni dei disegni creati dagli artisti maggiormente apprezzati potevano, una volta che fossero stati ritagliati, incollati e laccati con cura, sembrare pitture originali. Questa tendenza può essere considerata una delle fonti da cui trae origine il concetto artistico di "arte povera".

Nel 1760 l'editore londinese Robert Sayer produsse un libro dal titolo "The Ladies Amusement or The Art of Japanning Made Easy" (Il passatempo per signore ossia l'arte delle giapponerie resa semplice). Il libro conteneva 1500 illustrazioni di raffinati artigiani e divenne molto popolare tra le signore di buona società che desideravano cimentarsi con colori, forbici, colle e lacche per ottenere affascinanti decorazioni. Il testo presentava alcune pagine di istruzioni e suggerimenti sulle tecniche di verniciatura e sulle procedure che era più opportuno adottare. Queste indicazioni erano precedute da consigli per la composizione che mettevano in guardia da abbinamenti pretestuosi o ineleganti. Si raccomandava di evitare l'accoppiamento di soggetti esotici in un contesto di sapore continentale europeo e irragionevoli accostamenti di proporzioni.

Un nome in particolare merita di essere ricordato nella storia dell'evoluzione del decoupage: Mary Delaney. Questa dama, vissuta tra il 1700 e il 1788, fu apprezzata alla corte di re Giorgio III d'Inghilterra e della regina Carlotta. Molti nobili si onoravano della sua amicizia e confidenza. Alla tarda età di settantun anni, Mary iniziò a creare riproduzioni molto accurate e artisticamente pregevoli di fiori e piante. Il lavoro, eseguito su fine carta da disegno, veniva colorato con cura a mano, prima di essere ritagliato. Nacquero così i suoi "mosaici in carta", vere opere d'arte di cui fu costretta a cessare la produzione vero gli ottant'anni, a causa della progressiva perdita della vista. Questi stupefacenti lavori di ritaglio sono attualmente esposti presso il British Museum. Molte signore nobili o benestanti del diciottesimo secolo seguirono il percorso espressivo proposto dalla signora Delaney e progredirono nell'arte delle figure ritagliate e lacccate.

Durante l'epoca vittoriana, il diciannovesimo secolo, particolarmente in Inghilterra, il decoupage si sviluppò nella direzione di un gusto di coloritura manuale e di ritaglio più elaborato, tendente verso uno stile di collage più emotivo e sentimentale. Parallelamente a questa evoluzione artistica si ebbe la diffusione delle cartoline di San Valentino, carte decorative con rilievi per usi di arredamento come paralumi, schermi, scatole ed oggettistica per cura estetica.

Il termine decoupage, utilizzato per definire questa particolare tecnica decorativa, viene universalmente adottato solo nel Novecento, derivandolo direttamente dal francese "decouper" (ritagliare). Le figure ritagliate e applicate con sapienza su superfici trattate vengono poi ricoperte vernici a lacca che possono raggiungere anche i 30 strati. La finitura può essere sabbiata per ottenere un effetto opaco. Le applicazioni delle figure possono essere effettuate sui materiali più diversi, vetro compreso, per ottenere interessanti risultati di trasparenza tridimensionale. La varietà degli stili, dei materiali e delle soluzioni tecniche è ancora oggi soggetta ad evoluzioni e sperimentazioni.

In tempi ancora più recenti, con il perfezionamento delle tecniche di stampa a colori e la diffusione a basso costo di periodici e riproduzioni d'arte si giunse alla piena maturazione delle tecniche di decoupage.

Oggi il decoupage è stato riscoperto per le opportunità creative e decorative che è in grado di offrire, accanto al piacere di tornare alla soddisfazione del lavoro artistico manuale. In tutto il mondo sono recentemente nate associazioni di appassionati cultori di questa tecnica, che si scambiano, informazioni, perfezionamenti, suggerimenti e indicazioni per reperire i materiali. Gli appassionati e le appassionate cultrici di questa tecnica decorativa sanno che le soddisfazioni sono a portata di mano e che le ore di lavoro creativo si tramutano rapidamente in riconoscimenti e gioia per sé e per gli altri.

 

 


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RP - Tegoline

Occorrente:
- Tegole
- Aggrappante o gesso acrilico
- Carta di riso con immagini di case o parti di esse
- Colori acrilici
- Cres Decò o pasta sabbiata
- Oggetti in 3d (mattoncini, vasi, fiori…)
- Colla decoupage
- Colla a caldo
- Pennelli
- Vernice

Esecuzione tegola con tecnica della Spugnatura:
- pulire la tegola,
- stendere una base di aggrappante o gesso acrilico,
- incollare la carta di riso
- ricreare l’ambiente intorno all’immagine con le spugnature
- Incollare con la colla a caldo alcuni oggetti in 3d
- Verniciare

Esecuzione tegola con il Cres Decò:
- pulire la tegola,
- stendere una base di aggrappante o gesso acrilico,
- stendere con la mano il Cres Decò lungo la tegola per creare un effetto muro
- una volta asciutto incollare le immagine di parti della casa di casa (porte, finestre...)
- Spugnare con un colore chiaro sopra il Cres Decò
- Incollare con la colla a caldo alcuni oggetti in 3d
- Verniciare

 



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